Tutela nell'acquisto dei beni dal Codice del Consumo

ACQUISTO DI BENI E PRODOTTI

Con il Decreto Legislativo n.206 del 2005, è stato introdotto il Codice del Consumo, che raccoglie tutta la normativa in ambito di tutela del consumatore.
Secondo la disciplina del codice del consumo il venditore ha l’obbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita, laddove la conformità si presume se nei beni coesistono le seguenti circostanze:

  1. sono idonei all’uso al quale servono abitualmente beni dello stesso tipo;
  2. sono conformi alla descrizione fatta dal venditore e possiedono le qualità del bene che il venditore ha presentato al consumatore come campione o modello;
  3. presentano la qualità e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo, che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, tenuto conto della natura del bene e, se del caso, delle dichiarazioni pubbliche sulle caratteristiche specifiche dei beni fatte al riguardo dal venditore, dal produttore o dal suo agente o rappresentante, in particolare nella pubblicità o sull’etichettatura;
  4. sono altresì idonei all’uso particolare voluto dal consumatore e che sia stato da questi portato a conoscenza del venditore al momento della conclusione del contratto e che il venditore abbia accettato anche per fatti concludenti.

Tali elementi devono essere coesistenti per presumere la conformità dei beni.
Il venditore è responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene.
I rimedi della riparazione e sostituzione (richiesta di esatto adempimento), a scelta del consumatore a meno che il rimedio da lui scelto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro, sono preferenziali rispetto agli altri due, che si possono chiedere solo ove i primi due non siano possibili.
Secondo la Cassazione il venditore non può mai chiedere una indennità per l’uso del bene fornito, qualora questi sia non conforme, in quanto egli non ha eseguito correttamente l’obbligazione assunta, e dunque deve sopportare le conseguenze di tale inesatto adempimento.
Il venditore, dopo la denuncia del difetto di conformità, può offrire al consumatore qualsiasi altro rimedio disponibile, a meno che il consumatore non abbia già optato per un rimedio previsto dalla legge. Il venditore può altresì agire in regresso verso il produttore, qualora il difetto sia a questi imputabile.
I termini di esercizio dei suddetti diritti sono decisamente più lunghi di quelli ordinari. Infatti, il consumatore deve denunciare il difetto entro due mesi dalla scoperta, e comunque si presume che i difetti scoperti entro i primi sei mesi siano difetti di conformità rientranti nella garanzia. In seguito spetterà al consumatore provarlo. In ogni caso il venditore è responsabile quando il difetto di conformità si manifesta entro il termine di due anni dalla consegna del bene, ed il termine di prescrizione del diritto del consumatore è di ventisei mesi dalla consegna del bene.

FAQ

C’è una spesa minima di acquisto per godere dei diritti del codice del consumo ?
No, qualunque sia la natura del prodotto, purchè esso sia conforme all’uso originale.

Ho acquistato una camicia e dopo averla lavata, ho riscontrato dei difetti. Ho diritto alla sostituzione del prodotto?                  
No, perché il danno non è necessariamente imputabile al momento dell’acquisto. Infatti la garanzia è di due mesi dall’acquisto, ma devono rientrare tra i difetti di conformità.

Durante il periodo dei saldi, quali sono le regole che devono essere osservate per i cambi?
La possibilità di cambiare il capo dopo averlo acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n.24/2002). In questo caso il negoziante ha l'obbligo della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso in cui ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

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www.codicedelconsumo.it

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