Vaccinazioni

L'immunoprofilassi è una procedura utilizzata per la prevenzione di malattie infettive e può essere di due tipi:

  • attiva, tramite la somministrazione di vaccini
  • passiva, tramite la somministrazione di immunoglobulina
Il vaccino è un preparato contenente materiale costituito da proteine estranee, ossia provenienti da microrganismi o parti di essi ed il suo scopo è quello di conferire immunità attiva al soggetto cui viene somministrato.
In Italia sono obbligatorie per tutti i nuovi nati le vaccinazioni contro la difterite, il tetano, la poliomielite, l'epatite virale B.
Il Piano Nazionale Vaccini 2005-2007 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale con supplemento Ordinario del 14/4/2005) ha definito un calendario delle vaccinazione obbligatorie e raccomandate, introducendo ulteriormente tre "nuovi vaccini":
  • antivaricella
  • antimeningococco tipo C
  • antipneumococco
In ogni caso si raccomanda sempre di rivolgersi al medico di "famiglia" prima di effettuare qualunque tipo di vaccinazione, affinché egli possa individuare i casi in cui è necessario rinviare il vaccino oppure i casi ( molto rari) in cui la vaccinazione è controindicata. A tal proposito L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso con chiarezza le occasioni in cui è necessario rimandare o evitare la vaccinazione:
  • malattie acute in corso, con febbre oltre i 38° C o in presenza di disturbi generali considerati importanti;
  • disordini immunitari, in presenza di alterazioni del sistema immunitario che possono essere dovute o con malattie congenite (che comportano la diminuzione o l'assenza degli anticorpi prodotti naturalmente) potrebbe consigliare di rinviare oppure (in casi molto rari) o con riduzione delle difese immunitarie (conseguente a tumori maligni o altre patologie come l'infezione da virus dall'AIDS).