Fermiamo lo spreco alimentare

Ogni anno, nell’Unione Europea, si buttano circa 89 milioni di tonnellate di cibo. Questo vuol dire che sono 179 kg per abitante. Un dato allarmante, se si pensa a quanto si è inquinato per produrre questi alimenti che dallo scafale finiscono direttamente nella spazzatura. La situazione è ancora più preoccupante se si pensa all’attuale crisi economica e a quante famiglie vivono in un forte disagio economico.

Questi dati e l’attività di alcune associazioni hanno spinto l’Unione Europea a prendere una serie di provvedimenti contro lo spreco alimentare, che diviene una vera priorità all’interno dell’agenda politica. Tra i provvedimenti, vi sarà una agevolazione al rapporto diretto tra produttore e consumatore e un maggior controllo da parte delle autorità sulle politiche esercitate dalla grande distribuzione, che elimina costantemente in prodotti vicini alla scadenza.

Su questa scia, il 2014 sarà l’anno contro lo spreco alimentare. Ma non bisogna pensare che siano solo i grandi gruppi o i produttori a sprecare, la maggior parte dei cibi perisce dentro i nostri frigoriferi. Dunque, invece di aspettare passivi l’adozione di provvedimenti da parte delle autorità iniziamo a risparmiare con qualche piccolo gesto.

  • Per prima cosa compriamo prodotti deperibili in piccole quantità e quando siamo sicuri di consumarli.
  • Informiamoci sulla reale scadenza dei prodotti, spesso superiore a quanto riportato.
  • Non cerchiamo sempre negli scaffali i prodotti che scadono più tardi se devono essere consumati a breve.

Questi piccoli accorgimenti non ci costano nulla, ma possono migliorare non solo la nostra qualità di vita ma anche quella degli altri.

Per i più curiosi, consigliamo di visionare il progetto LastMinuteMarket, promosso dall’Università di Bologna, al sito: www.lastminutemarket.it